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Piante Grasse
Fascicolo 4-Ottobre-Dicembre 1991 - Anno XI - Volume 11

“Il genere Copiapoa” 

Massimo Meregalli – Carlo Doni

Elenco dei nomi di
Copiapoa Britton & Rose

by Massimo Meregalli

P049 P050 P051 P052  
scopulina serenana serpentisulcata serpentisulcata ssp castanea solaris
spinosior straminea streptocaulon subterranea  

[P 049]
scopulina Ritter
                             Taxon, 1963, 12
(1): 30.

Forma di krainziana, a cui venne dapprima attribuito status specifico, in seguito (Ritter, 1980) considerata come varieta.

serenana Voldan
                       Kakt. u. a. Sukk., 1976, 27
(8): 185.

"Specie" descritta su una giovane pianta ottenuta da semi raccolti da una pianta morta trovata dentro un cespo di «coquimbana» ricevuto da Knize e forse proveniente da La Serena. L'illustrazione raffigura una giovane pianta da seme, di incerta affinita. Secondo Ritter (1980) si tratterebbe di un sinonimo di coquimbana o di pseudocoquimbana.

Copiapoa serpentisulcata Ritter Cactus, 1960, 66: 22.

Descrizione. (da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C fortemente cespitoso, formante gruppi del diametro di un metro con altezza fino a 60 cm; singole teste globoso-appiattite, dm 7-10 cm, grigio-verde spesso con riflessi giallo-rossastri, con apice vegetativo spinoso; R breve, conica, non strozzata al colletto. CO numerose, fino ad oltre 30, alte fino a 7 mm, assai tubercolate, ristrette ed appiattite tra i tubercoli, s. 1. stretti, sottili, sinuosi; AR piccole, grigie, rotondeggianti; SP dapprima bruno chiaro, in seguito grigie, diritte, rigide, di media robustezza, densamente ricoprenti il corpo; rad. 6-8, dirette verso i lati e debolmente prominenti, lunghe 10-15 mm; c. 1-4, più lunghe, erette; F giallo, grande circa 3 cm; S (FK-799) mm 1,2 x 1 x 0,6, nero, lucido, allungato, appena carenato, celle allineate sul dorso, circa del doppio più lunghe che larghe, appiattite, pressoche circolari sui fianchi; ilo ovale, appena ribordato, micropilo esterno.

[P050]

Distribuzione. La localita tipica e indicata come alture a N di Chañaral (FR-246). Una varieta, forse considerabile come buona sottospecie, colonizza la regione costiera circa 25 km a N di Chañaral, presso Pan de Azucar: C. serpentisulcata castanea. Forse appartiene ad una ulteriore sottospecie di serpentisulcata anche una popolazione dei dintorni di Cifuncho.

Copiapoa serpentisulcata ssp. castanea Ritter Kakteen in Sudamerika, 1980, 3: 1093.

Descrizione. Differisce dalla forma tipica fondamentalmente per il corpo di colore castaneo e le spine più chiare, bruno-arancio, un po' più lunghe.

Distribuzione. Presente a Pan de Azucar, un promontorio circa 25 km a nord di Chañaral (FR-71 1).

C. serpentisulcata e specie molto caratteristica per la densa e breve spinazione che ricopre completamente il corpo globoso, dal colore spesso bruno-rossastro. Cresce assieme a cinerascens. Tra il materiale distribuito, in genere correttamente determinato, c anche da aggiungere C. « goldii » KK-603: parte delle piante inviate con questo nome appartengono alla sottospecie castanea. La forma serpentisulcata KK-613 e precisamente identificata ma e citata, forse per errore, di Cifuncho. Più recentemente Knize ha indicato le seguenti ulteriori forme di serpentisulcata: KK-623 (tra Chañaral ed Esmeralda). KK-1741 (Chañaral) e KK-1866 (tra Esmeralda e Chañaral).

Serpentisulcata (Nord Chañaral)

Copiapoa solaris (Ritter) Ritter.
                     Pilocopiapoa solaris
Ritter, 1961: Kakt. u. a. Sukk., 2: 20.
                          syn.:
Copiapoa ferox Lembcke & Backeberg, 1959, n. n., in Backeberg, Die Cactacee, 3: 1922.
                         ? Echinocactus macracanthus Salm-Dyck, 1850. Cact. in Hort.
Dyck. 143 (nomen dubium).
[P051]

Descrizione (da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C molto robusto, cespitoso a formare enormi ammassi alti oltre 1 m e del dm di oltre 2 m; singole teste del dm di 8-12 cm. oblunghe, verde chiaro con apice vegetativo con pelosita grigio chiara; R semplice, non napiforme; CO 9-12, diritte, ottuse, larghe, prive di tubercoli, s. L larghi, lineari; AR rotonde, grandi, un po' rilevate, con pelosita giallastra, più o meno ravvicinate; SP dapprima giallo-brune a punta più scura, poi grigiastre, robustissime, scabrose, diritte o ricurve, a volte contorte; rad. 7-10, indirizzate lateralmente o un po' erette, lunghe fino a 5 cm, c. 2-5 irregolarmente disposte, lunghe fino a 6 cm; F giallo, grande circa 3 cm; S mm 2 x 1,3 x 0,7, nero, lucido, testa con fini granulazioni appiattite, ilo grande, rotondo, ribordato, di profilo sinuoso.

Distribuzione. La localita tipica e El Cobre; la specie e presente anche a Blanco Encalada (popolazione a volte indicata come «var. Iuteispina» per le spine più gialle). Gli esatti limiti non sono peraltro noti con certezza, in quanto non vi sono vie di accesso alla fascia costiera per un lungo tratto a nord di El Cobre e Blanco Encalada. Recenti indagini hanno permesso di localizzarne una rigogliosissima popolazione nei contrafforti a sud di El Cobre, in direzione di Paposo.

Questa specie venne dapprima segregata in un genere differente (Pilocopiapoa Ritter, 1960) per avere ovario con squame provviste di lunghe setole all'ascella; successivamente (Ritter, 1980) il genere Pilocopiapoa venne ridotto a livello di sottogenere di Copiapoa. La questione della validita di Pilocopiapoa e controversa; al momento attuale esso non viene accettato, anche se non e escluso possa venire utilizzato a livello di sottugenere (cfr. Bradleya, 1986, pag. 73). Il carattere tipico di Pilocopiapoa, la presenza di setole all'ascella delle squame dell'ovario, viene generalmente considerato primitivo: solaris sarebbe quindi la specie meno evoluta nell'ambito del genere. Per quanto riguarda le sinonimie tra solaris Ritter, ferox Backeberg e Lembcke e macracanthus S.D. rimandiamo alle rispettive trattazioni.

C. solaris e specie molto caratteristica ed interessante, anche se di difficile coltivazione; vegeta in un deserto aridissimo, al di sopra delta zona delle nebbie atlantiche. Benche Ritter (1980) abbia dimostrato che l'epiteto ferox Lembcke & Backeberg, n. n., corrisponde a solaris, buona parte del materiale distribuito come ferox appartiene in realta a forme di atacamensis (ad esempio KK-174 e KK-620 entrambe di Blanco Encalada).

Solaris (Blanco Encalada)

[P 052]
spinosior Ritter. Sottospecie di calderana.

straminea Knize n.n.: KK-1730. Castilla m. 300
                             Forma di pepiniana sensu Knize riferibile ad echinoides.

streptocaulon (Hooker)
                             Echinocactus streptocaulon Hooker, 1851. Curtis' Bot. Mag.: 77.

Ritter (1980), in una lunga discussione, stabilisce la sinonimia tra Echinocactus streptocaulon Hooker, 1847 ed Echinocactus marginatus Salm-Dyck, 1845. Tale sinonimia era gia stata suggerita da Backeberg (1959), che tuttavia aveva interpretato erroneamente I'epiteto marginatus S.D., attribuendolo alla specie di Antofagasta (C. atacamensis Middl., = boliviana sensu Ritter, 1980). Di conseguenza, buona parte del materiale distribuito come streptocaulon non appartiene a marginata bensi ad atacamensis tale e ad esempio il caso di KK-72, del Cerro Moreno, a nord di Antofagasta.

subterranea Knize n.n.: KK-1385, Esmeralda

Distribuita dapprima come varieta di esmeraldana e, più recentemente (1988), come tigrillensis Knize n. n. Materiale esaminato della seconda forma appartiene a cinerea  sensu lato.

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