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[P 049]
scopulina
Ritter
Taxon, 1963, 12
(1): 30.
Forma di krainziana,
a cui venne dapprima attribuito status specifico, in seguito
(Ritter, 1980) considerata come varieta.
serenana
Voldan
Kakt. u. a. Sukk., 1976, 27
(8): 185.
"Specie"
descritta su una giovane pianta ottenuta da semi raccolti da una
pianta
morta trovata dentro un cespo di
«coquimbana»
ricevuto da Knize e forse proveniente
da La Serena. L'illustrazione raffigura una giovane pianta da
seme, di incerta affinita. Secondo Ritter (1980) si tratterebbe di
un sinonimo di coquimbana o
di
pseudocoquimbana.
Copiapoa serpentisulcata
Ritter
Cactus, 1960, 66: 22.
Descrizione.
(da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C fortemente cespitoso, formante
gruppi del diametro di un metro con altezza fino a 60 cm; singole
teste globoso-appiattite, dm
7-10 cm, grigio-verde spesso con riflessi giallo-rossastri, con
apice vegetativo spinoso; R
breve, conica, non strozzata
al
colletto. CO
numerose, fino ad oltre 30, alte fino a 7
mm, assai tubercolate, ristrette ed appiattite tra i tubercoli, s.
1. stretti, sottili, sinuosi;
AR piccole, grigie, rotondeggianti; SP dapprima bruno chiaro, in
seguito grigie, diritte, rigide, di media robustezza,
densamente ricoprenti il corpo; rad. 6-8, dirette verso i lati
e debolmente prominenti, lunghe 10-15 mm; c. 1-4,
più lunghe, erette; F
giallo, grande circa 3 cm; S
(FK-799) mm 1,2 x 1 x 0,6, nero, lucido, allungato, appena carenato,
celle allineate sul dorso, circa del doppio
più lunghe che larghe,
appiattite, pressoche circolari
sui fianchi; ilo ovale, appena ribordato, micropilo esterno.
[P050]
Distribuzione. La localita tipica
e indicata come alture a N di Chañaral (FR-246).
Una varieta, forse
considerabile come buona sottospecie,
colonizza la regione costiera
circa 25 km a N di
Chañaral, presso Pan de Azucar:
C.
serpentisulcata
castanea. Forse
appartiene ad una ulteriore sottospecie di
serpentisulcata
anche una popolazione
dei dintorni di Cifuncho.
Copiapoa serpentisulcata
ssp.
castanea
Ritter
Kakteen in Sudamerika, 1980, 3: 1093.
Descrizione. Differisce dalla forma tipica fondamentalmente per il
corpo di colore
castaneo e le spine più
chiare, bruno-arancio, un po'
più lunghe.
Distribuzione. Presente a Pan de Azucar, un promontorio circa 25
km a nord di
Chañaral (FR-71 1).
C. serpentisulcata
e
specie molto caratteristica per la densa e breve
spinazione che ricopre
completamente il corpo globoso, dal colore spesso bruno-rossastro.
Cresce assieme a
cinerascens. Tra il materiale
distribuito, in genere correttamente
determinato, c anche da
aggiungere C. « goldii » KK-603: parte
delle piante inviate con questo
nome appartengono alla
sottospecie castanea.
La forma serpentisulcata KK-613 e
precisamente identificata ma e citata, forse
per errore, di Cifuncho. Più recentemente Knize ha indicato le seguenti
ulteriori forme di
serpentisulcata:
KK-623 (tra Chañaral ed
Esmeralda). KK-1741 (Chañaral) e KK-1866 (tra Esmeralda e
Chañaral).

Serpentisulcata (Nord Chañaral)
Copiapoa solaris
(Ritter) Ritter.
Pilocopiapoa solaris
Ritter, 1961: Kakt. u. a. Sukk., 2: 20.
syn.:
Copiapoa ferox
Lembcke & Backeberg, 1959, n. n., in Backeberg, Die Cactacee,
3: 1922.
? Echinocactus macracanthus
Salm-Dyck, 1850. Cact. in Hort.
Dyck. 143 (nomen
dubium).
[P051]
Descrizione (da Ritter, 1980 ed
oss. pers.). C molto robusto, cespitoso a formare
enormi ammassi alti oltre 1 m e del dm di oltre 2 m; singole teste del dm
di 8-12 cm. oblunghe,
verde chiaro con apice vegetativo con pelosita grigio chiara; R
semplice, non napiforme;
CO 9-12, diritte, ottuse, larghe, prive di tubercoli, s. L larghi,
lineari; AR rotonde, grandi, un po' rilevate, con pelosita giallastra,
più o meno ravvicinate;
SP
dapprima giallo-brune a punta
più scura, poi
grigiastre, robustissime, scabrose, diritte o ricurve, a volte
contorte; rad. 7-10, indirizzate lateralmente o un po' erette,
lunghe fino a 5 cm, c. 2-5
irregolarmente disposte, lunghe fino a 6 cm; F giallo, grande
circa 3 cm; S mm 2 x 1,3 x 0,7, nero, lucido, testa con fini granulazioni
appiattite, ilo grande, rotondo, ribordato, di profilo sinuoso.
Distribuzione. La localita tipica
e
El Cobre; la specie
e
presente anche a Blanco Encalada (popolazione a volte indicata
come «var. Iuteispina»
per le spine
più gialle).
Gli esatti limiti non sono
peraltro noti con certezza, in quanto non vi sono vie di accesso alla fascia costiera per un lungo tratto a nord di El Cobre e Blanco
Encalada. Recenti
indagini hanno permesso di localizzarne una rigogliosissima
popolazione nei
contrafforti a sud di El Cobre, in direzione di Paposo.
Questa specie venne dapprima segregata in un genere differente
(Pilocopiapoa Ritter,
1960) per avere ovario con squame provviste di lunghe setole
all'ascella; successivamente (Ritter, 1980) il genere
Pilocopiapoa
venne ridotto a livello di
sottogenere di
Copiapoa. La questione della validita di
Pilocopiapoa
e
controversa; al momento attuale
esso non viene accettato, anche se non
e
escluso possa venire utilizzato
a livello di sottugenere
(cfr. Bradleya, 1986, pag. 73). Il carattere tipico di
Pilocopiapoa,
la presenza di setole all'ascella delle squame dell'ovario, viene
generalmente considerato primitivo:
solaris
sarebbe quindi la specie meno
evoluta nell'ambito del genere. Per quanto
riguarda le sinonimie tra
solaris
Ritter, ferox Backeberg
e Lembcke e macracanthus
S.D. rimandiamo alle rispettive trattazioni.
C. solaris
e
specie molto caratteristica ed interessante, anche se di difficile
coltivazione; vegeta in un deserto aridissimo, al di sopra delta
zona delle nebbie atlantiche.
Benche Ritter (1980) abbia dimostrato che l'epiteto
ferox
Lembcke & Backeberg, n. n.,
corrisponde
a
solaris,
buona parte del materiale distribuito come
ferox
appartiene in realta a forme di
atacamensis
(ad esempio KK-174 e KK-620 entrambe di Blanco Encalada).

Solaris (Blanco Encalada)
[P 052]
spinosior
Ritter.
Sottospecie di calderana.
straminea Knize n.n.: KK-1730. Castilla m. 300
Forma di pepiniana sensu Knize riferibile ad
echinoides.
streptocaulon (Hooker)
Echinocactus streptocaulon Hooker, 1851. Curtis' Bot. Mag.: 77.
Ritter (1980), in una lunga discussione, stabilisce la sinonimia
tra
Echinocactus streptocaulon
Hooker, 1847 ed
Echinocactus marginatus
Salm-Dyck, 1845. Tale sinonimia
era gia stata suggerita da Backeberg (1959), che tuttavia aveva
interpretato erroneamente
I'epiteto
marginatus S.D.,
attribuendolo alla specie di Antofagasta (C.
atacamensis Middl.,
= boliviana
sensu Ritter, 1980). Di
conseguenza, buona parte del materiale
distribuito come streptocaulon
non appartiene a
marginata
bensi ad
atacamensis
tale e ad esempio il caso di KK-72, del Cerro Moreno, a nord di Antofagasta.
subterranea Knize n.n.: KK-1385, Esmeralda
Distribuita dapprima come varieta di
esmeraldana
e,
più
recentemente (1988), come tigrillensis
Knize n. n. Materiale
esaminato della seconda forma appartiene a
cinerea sensu lato.
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