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[P 043]
paipotensis Knize
n.n.: KK-1870, Paipote
Probabile forma di megarhiza.
[P 044]
paposoensis
Ritter
Kakteen in Sudamerika, 1980, 3: 1086 [n. inval. art. 37 ICBN (cfr.
Taylor,
1981)].
Epiteto attribuito da Ritter ad una
Copiapoa
proveniente da 20 km N di Paposo.
Nella descrizione originale I'Autore non fa alcun cenno a
materiale tipico, ne da riferimenti
a field numbers, pertanto l'epiteto non e
valido ai sensi del codice di
nomenclatura botanico.
Materiale comparso nelle
liste di Winter portava il numero FR-1148. Si
tratta di una forma
appartenente al gruppo
humilis,
distinta per il
corpo pił
compatto, Ie spine
pił lunghe e robuste, il seme
pił evidentemente
granuloso rispetto ad humilis.
Secondo Ritter,
paposoensis
vivrebbe a quota superiore rispetto ad
humilis
(da in 1100 a m 1300), al di
sopra della zona delle nebbie, in clima assai
pił arido; nella
fascia in cui le due specie
convivono, l'Autore riferisce di non avere incontrato forme
ibride, a giustificazione della validita specifica del taxon in
questione. In definitiva, sono
necessari ulteriori reperti di questa
Copiapoa per poterne
accertare lo status. Il materiale
presente in commercio deriva da piante riprodotte da semi di
Ritter e non pare
distinguibile da
humilis.
pendicolor hort.
Materiale cosi denominata sembra appartenere ad una forma di
humilis.
pendulina Ritter
Cactus, 1959, 14
(63): 134.
Taxon in natura quasi cereiforme, diffuso presso Frai Jorge, al
limite meridionale di
distribuzione del genere, 'che spesso cresce penzolante su rocce
costiere a strapiombo sul mare; e interpretabile
come forma locale di
pseudocoquimbana Ritter, la quale a sua volta
e definibile come
sottospecie di
fiedleriana.
Essendo l'unica Copiapoa a
crescere a Frai Jorge, ed anche in considerazione dell'aspetto
inconfondibile, il materiale distribuito e
generalmente determinato in modo corretto (ad esempio KK-1391
[P 045]
attualmente
elencata con if numero KK-1394); anche la KK-1656 (Frai Jorge
-Tolinay) appartiene
a pendulina
Ricordiamo ancora che per errore Knize indico di Frai Jorge la
KK-725, «applanata»,
una forma di
cinerascens in
realta proveniente dai dintorni
di Chańaral; I'errore
e stato corretto nella pił
recente lista dei suoi
field-numbers (1988).
pepiniana
(Lem.)
Backeberg,
1935.
Cereus pepinianus
Lemaire ex Salm-Dyck, 1845. Allg. Gartenz. 13: 3-54.
Sinonimo di Trichocereus chiloensis
(Colla) Br. & R(->
pepiniana sensu Backeberg, 1959).
pepiniana
(Sch.)
Backeberg,
1959.
Echinocactus pepinianus Schumann, 1898. Gesamtb.
Kakt.: 420.
Epiteto dalla complessa vicenda nomenclatoria. Backeberg (1935)
cito Copiapoa
pepiniana
attribuendola a Lemaire; quasi certamente la specie di Lemaire non
era in realta una
Copiapoa bensi un
Trichocereus, T. chiloensis,
originariamente
descritto da Colla,
1828. In seguito, Backeberg (1959) attribui
pepiniana a
Schumann (Echinocactus
pepinianus Schumann, 1898). Quindi,
C
pepiniana
(Sch.) Backeberg, 1959 e
omonimo di C.
pepiniana
(Lem.) Backeberg, 1935 (cfr.
Taylor, 1981) c, di conseguenza, I'epiteto
pepiniana
sensu Backeberg, 1959 non puo essere utilizzato. Per quel die
si riferisce ad
Echinocactus pepinianus
Schumann, 1898 (che
potrebbe ancora essere
utilizzato nel genere
Copiapoa con una nuova combinazione), la descririone
originale e
del tutto insufficiente per
stabilire non solo a quale taxon si riferisca, ma neppure se si
tratti di una Copiapoa o di
altro genere (cfr. Ritter, 1980): l'epiteto
pepinianus deve
pertanto essere abbandonato.
II materiale distribuito da Knize come
pepiniana
proviene dai dintorni di Vallenar
(KK-61 8, Maitencillo; KK-1162, Algarrobo); esso appartiene forse
al complesso di
alticostata,
almeno a giudicare dalla forma del seme; KK-1730
(« pepiniana straminea»
Knize n. n.) proviene invece da Castilla e pare riferibile
ad una popolazione di echinoides.
procera
Knize
n. n.: KK-710, La Serena, in 500.
Distribuita da Knize come varieta di
coquimbana.
Copiapoa pseudocoquimbana Ritter
- Taxon, 1963, 12
(1): 30.
C. pseudocoquimbana
var.
chaniarensis Fitter,
1980.
Kakteen in Südamerika,
3: 1077.
C. pseudocoquimbana
var.
domeykoensis
Ritter, 1980. Kakteen in Südamerika,
3: 1077.
C. pseudocoquimbana
var.
vulgata Ritter, 1963. Taxon, 12, 1: 30.
syn.: Copiapoa coquimbana
sensu Br.& R., 1922, non
Echinocactus coquimbanus
Rümpl., 1886.
Descrizione (da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C verde, cespitoso,
formante grossi
gruppi compatti, singole teste 5-10 cm dm, con apice peloso; R
solitamente napiforme,
strozzata
al colletto; CO dapprima scomposte in tubercoli, nelle piante
adulte continue, s. L sinuosi,
profondi; AR rotonde, grandi, poste sui tubercoli; SP dapprima
nere, poi grigiastre,
robuste, non molto ingrossate, rigide; rad. 7-8, diritte,
indirizzate lateralmente,
lunghe fino a 3 cm; c. 1-3, prominenti, lunghe oltre 4 cm. F
giallo chiaro. S
(RMF-77) mm 1,8-2 x 1,5 x 0,8-1, nero, lucido, oblungo, debolmente
carenato, celle piane, all'incirca isodiametriche, reticolo molto
superficiale; ilo ovale, piano, appena ribordato,
micropilo sul margine.
[P
046]
Distribuzione. La localita tipica
e
indicata conic fondovalle del Rio Choros (FR1086).
Ritter (1963, 1980) ha descritto alcune
varieta (vulgata, diffusa dai
dintorni di Copiapó a
Frai Jorge; chaniarensis,
diffusa presso Carrizalillo
e domeykoensis,
presente
18 km a sud-ovest di Domeyko), le quali molto probabilmente sono
soltanto considerabili
come forme geografiche di modesto valore tassonomico c si
differenziano per alcuni
caratteri di spinazione e forma del fiore e del seme. L'ultima
forma (var. domeykoensis)
e forse pił propriamente
ascrivibile ad alticostata e, quindi, in
definitiva a coquimbana s.l.
Ritter (1963) ha differenziato
pseudocoquimbana
da coquimbana
(sub
wagenknechtii),
diffusa
pił
all'interno,
per vari caratteri
(presenza di spine centrali, sp. radiali
meno ricurve contro il corpo e meno robuste, radice di solito
napilorme, seme pił
piccolo e liscio, ecc.). Tali caratteri sono facilmente
evidenziabili nell'abbondante materiale in commercio e
paiono costanti; le due forme dovrebbero quindi realmente
appartenere a specie distinte.
Maggiori sembrano essere le somiglianze tra pseudocoquimbana
e fiedleriana:
secondo quanto appare dagli attuali reperti, sembra di poter
propriamenle interpretare la forma costiera
(pseudocoquimbana)
come sottospecie di
fiedleriana
(comprendente anche
pendulina),
mentre il taxon delle zone
pił interne potrebbe
essere avvicinato ad alticostata
Ancora da ricordare che presso
Islon le due forme
convivono, senza evidente presenza di ibridi.
Trattandosi di taxon piłttosto frequente, a distribuzione
pressoche continua per un
lungo tratto della fascia costiera del Cue presso Coquimbo, esiste
molto materiale in
commercio, che a volte e
distribuito come C.
coquimbana, altre volte come pseudocoquimbana;
riteniamo inutile dilungarci
ad elencare tutte le popolazioni presenti sul
mercato e ci limitiamo a
ricordare che le forme che provengono dalle zone costiere,
da Chanaralillo a Frai
Jorge e fino a circa 20 km all'interno e caratterizzate dalla
presenza di una lunga
spina centrale e dal
seme pit) piccolo, oblungo, ad ilo debolmente ribordato,
sono attribuibili a
pseudocoquimbana
e
forme correlate, mentre quelle che
provengono dalla valle del Rio Elqui e dei suoi affluenti, da circa 30 km
ad ovest di Coquimbo
fino ad oltre Vicuna, a spine
pił robuste e ricurve
contro it corpo, di solito senza
sp. c., e con seme grande, ovale, a celle
pił convesse ed ilo
fortemente ribordato sono
riferibili a
coquimbana. Dovrebbero essere riconducibili
a pseudocoquimbana
anche la C.
militaris
Knize n. n.
(KK-1389, Chanaralillo) anche se a volte le piante distribuite
con tale nome sono risultate appartenere a C.
echinoides
(la quale comunque
non vive in tale localita) e le forme distribuite come
aureispina
KK-654 e KK-782,
mentre la
Copiapoa
reperita da Lau (Lau-854) ad El
Sauze dovrebbe riferirsi a coquimbana [nella sua
var. armata (Ritter)].

Pseudocoquimbana (Rio Choros)
[P 047]

Pseudocoquimbana domeykoensis (Puerto del Viento)
pulla
Ritter
1980. Forma di
echinata borealis
(FR-506b) di Carrizal Bajo. |