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macracantha
(Salm-Dyck)
Echinocactus macracanthus Salm-Dyck, 1850. Cact. in Hort.
Dyck.: 143.
Ritter (1980) riporta la descrizione originale di E.
macracanthus, citato di « Bolivia » (= Cite settentrionale al
momento della descrizione), rilevando che essa non puo adattarsi
ne a Copiapoa boliviana (sensu Ritter, = atacamensis),
ne a gigantea L'Autore non cita la terza specie di tale
regione a cui la descrizione potrebbe essere riferita, C.
solaris Ritter. In effetti, la diagnosi originale di
Echinocactus macracanthus (cosi come l'epiteto specifico)
potrebbe benissimo applicarsi a solaris. In mancanza di
materiale tipico di macracantha anche in questo caso la
stabilita di nomenclatura e meglio garantita dalla conservazione
dell'epiteto solaris Ritter.
magnifica
Knize,
n. n.: KK-173, El Cobre.
Forma di atacamensis, distribuita come varieta di marginata
sensu Knize.
magnifica
Knize
n. n.: KK-1393, Caldera.
Forma distribuita da Knize sia come specie a se sia come varieta di
lembckei.
Dovrebbe appartenere a calderana od a marginata.
malletiana
(Lemaire)
Echinocactus malletianus Lemaire, in Salm-Dyck, '1845, Allg.
Gartenztg., 13: 387.
Epiteto dai connotati quanto mai incerti, al punto che non si sa
per certo se si tratti di una Copiapoa o di una
Neochilenia. L'unica specie di Copiapoa a cui la
descrizione originale potrebbe, dubbiosamente, adattarsi e C.
dealbata Ritter. Tutti gli autori che si sono occupati
recentemente del genere concordano comunque nel ritenere C.
malletiana un nome dubbio, da rigettare. Taylor (com. pers.)
ritiene che E. malletianus corrisponda in realta al taxon
descritto da Ritter come C. dealbata. Per il momento e
comunque opportuno considerare malletianus come nomen
dubium e non modificare il nome della bella e diffusa specie di
Totoral. II materiale recentemente distribuito come malletiana
appartiene di solito al complesso alticostata o
fiedleriana (ad esempio KK-16b, di Nicolasa).
Copiapoa marginata
(Salm-Dyck) Br.-R.
Echinocactus marginatus Salm-Dyck, 1845: Allg. Gartenztg., 13:
385.
syn.: Echinocactus colummaris Pfeiffer, 1847. Abb. Beschr. Cact.,
2 (6): tav. 30.
Echinocactus streptocaulon Hook. 1851, Curtis's Bot. Mag.: 77.
Echinocactus melanochus Cels, in Lab., 1853.
Come per buona parte delle specie descritte nello scorso secolo,
anche per marginata vi sono stati dubbi in merito all'esatta
interpretazione Ritter (1980), dopo una lunga dissertazione (a cui
rimandiamo per la discussione delle sinonimie), conclude che la
descrizione originale si riferisce ad un taxon colonizzante il
Morro Copiapó, a sud di Caldera, e ne designa un neotipo, che
asserisce di aver depositato presso la ZSS; secondo Taylor (1981)
esso tuttavia non pervenne mai a destinazione. Poiche C.
marginata e la specie tipica del genere Copiapoa, sarebbe
quanto mai opportuno accettare l'opinione di Ritter e tipizzare
l'epiteto una volta per tutte, depositando un esemplare
proveniente dal Morro Copiapó in un Istituto Botanico.
Descrizione. (da
Ritter,
1980
ed
oss. pers.). C grigio-verde,
cespitoso,
costituente gruppi fino a 50 cm
di altezza, singole teste globose od oblunghe, a volte semicolonnari, dm 7-10 cm; R napiforme, non strozzata al colletto; CO 10-14, larghe,
ottuse, alte pił
di un cm, prive di tubercoli
evidenti, s. L larghi, rettilinei; AR ravvicinate, tondeggianti
o trasverse, grigio-nerastre; SP diritte, moderatamente robuste,
grigie a punta nerastra, rad. 5-9, dirette sui lati, lunghe
10-15 cm; c. 1-3, eretta e pił
robusta, lunga fino a 4 cm; F giallo, non completamente aperto; S (FK-518) mm 1,2
x 1 x 0,7, nero, lucido,
oblungo, dorso ricurvo, non o appena carenato, testa con celle
grandi, allungate,
mediocremente convesse, sui fianchi
pił o meno tondeggianti,
reticolo profondo; ilo grande,
ovale, ribordato, micropilo incluso entro il margine.
Distribuzione. Colonizza il Morro Copiapó, promontorio a SW di
Caldera (FR-511)
ed
e
diffusa verso nord sino quasi a Chańaral; nei dintorni di Chańaral
e
presente con una forma
moderatamente differenziata, C. bridgesii, che puo
essere distinta al massimo
a livello sottospecifico (trattazione di
bridgesii).
Poiche Backeberg (1959) attribui il nome
marginata
alla specie di Antofagasta,
buona parte delle forme del commercio
distribuite come
marginata
appartengono
in
realta ad
atacamensis Middleditch
(trattazione di
atacamensis). Talc
e ad esempio
if caso delle KK-90, El Cobre e
KK-173, «marginata
magnifica», El
Cobre; pił
recentemente, tuttavia,
Knize, sempre con il numero KK-90, ha distribuito piante probabilmente
attribuibili a marginata od a
bridgesii.
Dovrebbero invece essere
identificabili come
marginata la KK-708
(«calderana»),
proveniente dal Cerro Copiapó, la KK-708a
(« calderana
», Castilla) e,
forse, la KK-1 393 («lembckei
magnifica»,
Caldera) (che potrebbe
in alternativa appartenere a calderana).

Marginata (Morro Copiapó)
maritima
Knize
n. n.: KK-1709, Paposo, m 50-100.
Esemplari della forma in questione sembrano appartenere ad
humilis.
Copiapoa megarhiza
Britton & Rose.
Cactaceae, 1922, 3: 89.
Copiapoa megarhiza
var. microrhiza
Ritter, 1980, Kakteen in Sudamerika, 3:
1081.
Descrizione (da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C solitario, globoso,
dm 5-8 cm, grigioverde,
disco appiattito, spinoso; R grossa, napiforme, strozzata al
colletto; CO 10-15, nelle piante giovani scomposte in tubercoli, pressoche rettilinee nelle
piante adUlte, un po'
ampliate alle areole,
alte fino a I cm; s. 1. stretti, sinuosi; AR grigie, dm 4-7 mm,
distanziate; SP da giallastre
a nere, in genere grigiastre, robuste, rigide; rad. 8-10, un
po' ricurve, semierette, lunghe 15-20 mm, c. 1-4, diritte,
prominenti, lunghe fino a 3
cm; F giallo; S (RMF-129) mm 1,8 x 1,4 x 0,8, nero, lucido, ovale,
testa moderatamente globosa, debolmente carenata, celle
piłttosto piccole, non o appena
pił lunghe che larghe,
moderatamente convesse; ilo grande, ovale, depresso, ampiamente
ribordato, margine di
profilo sinuoso, micropilo esterno al margine.
Distribuzione. La localita tipica
e
indicata come «Massiccio granitico molto arido
presso Copiapó»; secondo Ritter (1980) sarebbe diffusa ad ovest
fino a Toledo, ove
convive con
echinata
borealis,
con la quale, sempre secondo l'Autore germanico, si
ibriderebbe; mentre
megarhiza
predilige habitat rocciosi,
echinata borealis si
ritroverebbe
principalmente in zone pianeggianti. Recenti indagini hanno
portato in coltivazione
due taxa dai dintorni di Copiapó, uno del tutto identico alla
fotografia di Ritter
(1980, fig. 1010) e verosimilmente appartenente al gruppo
echinoides,
l'altro, a lunghe e belle spine
gialle, probabilmente ascrivibile al complesso di cui fa parte
echinata Per
stabilire quale dei due taxa sia riferibile a
megarhiza
e
necessario lo studio del materiale
tipico, conservato presso l'Istituto Botanico di New York.
Ritter (1980) ha descritto una varieta,
megarhiza microrhiza,
per piante di Paipote
caratterizzate dalla radice meno sviluppata; si tratta con tutta
probabilita di una semplice forma locale di limitato
interesse tassonomico.
Nel triangolo compreso tra Caldera, Copiapó e la Quebrada Totoral
convivono
quindi numerose specie di
Copiapoa; varie regioni costiere inoltre sono state
esplorate
solo in modo frammentario, e di conseguenza buona parte del
materiale distribuito risulta determinato in modo approssimativo.
In particolare, Knize ha esportato svariate
popolazioni, indicate di Copiapó,
Caldera, M. Amargo, Castilla,
determinate sia come echinata, megarhiza,
longispina sia con alcuni
nomi nudi (monteamarguensis,
echinus, multicolor,
ecc.); in alcuni casi le
piante corrispondono alle descrizioni, altre volte
si tratta di forme di difficile interpretazione,
forse riferibili a specie o sottospecie
inedite;
purtroppo, frequentemente con
il medesimo nome e numero sono state inviate
specie differenti e non
e pertanto possibile dare informazioni
pił
dettagliate sulle probabili
determinazioni di tale materiale.
melanocha (Cels.). Sinonimo di
marginata
melanohystrix Ritter.
Epiteto attribuito ad una forma di
cinerea
microcarpa
Knize
n. n.: KK-44. Islon, Mina, m 800.
Forma di coquimbana s.
Knize.
microrhiza Ritter.
Varieta di
megarhiza.
microsperma Knize
n. n.: KK-46, Islon, m 600.
Forma di coquimbana s.
Knize.
militaris Knize
n. n.: KK-1388, Chanaralillo, m 200.
Trattasi con tutta probabilita di una forma di
pseudocoquimbana
Ritter
minicarpa Knize
n. n.: KK-1734.
Taltal, m 300.
Forma di
cinerea.
minima Knize
n. n.: KK-1132, Carrizal Alto (ex KK-1138).
Epiteto attribuito ad una
Copiapoa cespitosa, con singole teste relativamente piccole, brevemente spinose.
Secondo Taylor (1981) potrebbe trattarsi di una popolazione
locale di C
dealbata; giovani piante
ottenute da seme mostrano tuttavia notevoli differenze rispetto a
plantule della stessa eta di
dealbata,
sia nella forma del corpo sia
per la presenza di una
robusta radice napiforme, che manca in dealbata.
Ci
sembra quindi pił
probabile che si tratti di una forma di echinata [la
stessa illustrazione riportata da
Taylor (1981, pag. 51) non
contraddice tale ipotesi]. Gia da tempo
e
stata fatta una
confusione tra KK-1 132
(originariamente attribuito ad una Matucana) e
KK-1138. Nella
pił
recente lista, Knize (1988)
elenca minima
KK-1132 per Carrizal Alto e minima
KK-1138 di Totoral Bajo. In
realta minima
Knize n. n. proviene da
Carrizal Alto e si riferisce,
con ogni probabilita, alla forma
pulla
Ritter di
echinata.
minima
Knize
n. n.: KK-1138, Totoral Bajo.
Vedi quanto detto per minima
KK-
1132.
minuta Knize
n.
n.: KK-601, Carrizal, Mina, m 600; KK-1139, Totoral, costa, m 200.
Si tratta probabilmente di una forma di
echinata.
Copiapoa mollicula Ritter
Taxon, 1963, 12: 30.
Descrizione
(da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C grigio-verde, spesso con
riflessi rossastri,
di solito non cespitoso, morbido
al tatto, dm 4-7 cm, globoso,
disco con pelosita
bianca; R grossa, napiforme, strozzata al colletto; CO 10-14,
larghe, ottuse, con traccia
di tubercoli, s. 1. ampi, appena sinuosi; AR con densa pelosita bianca,
rotonde, dm 4-6 mm; SP
nelle piante giovani molto fini e sottili, lunghe pochi mm,
bianche; piante adulte
con sp. sottili, flessibili, aguzze, grigie, rad. 5-9, lunghe fino
a 2 cm, leggermente prominenti, c. 1-3, pił
robuste e lunghe, diritte, erette. F grande, giallo; S
(FR-525) mm 1,2 x 1 x 0,6, nero, lucido, testa assai convessa e carenata,
celle oblunghe, appiattite,
pił
o meno poligonali sui fianchi,
reticolo superficiale; ilo piccolo, oblungo, piano, non
ribordato, micropilo esterno al margine.
Distribuzione. Descritta dei monti a nord dell'aereoporto di
Chańaral (FR-525), ove
venne raccolta anche da Lau (Lau-830) e Knize (KK-657). Kattermann
ha identificato
come mollicula
anche una forma vegetante a nord
di Caldera.
Secondo Ritter (1980) C.
mollicula
sarebbe affine a grandiflora
ed
a
montana,
mentre secondo Taylor (1981)
grandiflora
sarebbe specie distinta e
mollicula
dovrebbe
confluire in
montana; l'Autore
suggerisce inoltre che montana e mollicula non
siano in realta che
varieta di hypogaea,
ma le recenti
osservazioni di piante di
montana originali
smentiscono questa teoria. Una ulteriore possibilita
e
che
mollicula
sia in realta ascrivibile al complesso
humilis:
in tal caso, sembra molto
improbabile che essa possa differenziarsi a livello superiore a
quello di semplice popolazione da taltalensis;
quest'ultima, essendo stata
descritta in epoca precedente, avrebbe quindi la priorita (trattazioni di
montana,
humilis ed
hypogaea per
ulteriori considerazioni).

Mollicula (Nord Chańaral)
Copiapoa
montana
Ritter
Cactus, 1960, 66: 21.
Descrizione
(da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C cespitoso, singole teste dm
5-10 cm,
grigio-verde, di consistenza morbida, apice lanoso; R grossa,
napiforme, strozzata al
colletto; CO 10-17, alte 7 m, tubercolate, ingrossate alle areole
s. l. ampi, debolmente
sinuosi; SP diritte o debolmente ricurve, un po' flessibili,
lunghe fino a 3 cm; rad. 4-7, indirizzate lateralmente ed un po'
prominenti, c. 1-3. F grande, giallo; S (FR-522) mm 1,5 x 1,2 x
0,6, nero, lucido, assai convesso e carenato, testa con celle
addensate, poco pił lunghe che larghe, molto debolmente convesse;
ilo ovale, appena depresso, non ribordato, micropilo esterno al
margine.
[P 043]
Distribuzione. Alture a nord di Taltal [FR-211a (piante tipiche
inviate alla ZSS) e FR-522], apparentemente localizzata in un'area
ristretta.
C. montana č
imparentata, secondo Ritter (1980), con grandiflora e
mollicula; secondo Taylor (1981) invece montana
dovrebbe considerarsi varietą di hypogaea ed in essa
dovrebbero confluire anche mollicula, oliovana e
rarissima, mentre grandiflora sarebbe specie ben
differenziata. Sulla base del materiale coltivato presso la
Sukkulentensammlung di Zurigo, proveniente dai semi
originariamente distribuiti da Ritter, si possono confermare le
opinioni di Ritter: ne consegue che C. grandiflora risulta
in realtą meglio interpretabile come forma geografica di
montana.
Practicamente tutto il materiale di montana in commercio
risente di ibridazioni con humilis.
monteamarguensis Knize n.n.:
KK-1715, Monte Amargo
Le piante distribuite con tale nome corrispondono molto probabilmente ad
una forma di megarhiza.
multicolor Knize
n.n.: KK-1394, Copiapó, m 600.
Giovani semenzali della forma in questione
possono essere attribuiti ad una forma di megarhiza. Da tenere
presente che Knize (1988) ha recentemente invertito i numeri di
pendulina KK-1391 e multicolor KK-1394 (risulta quindi
pendulina KK-1394 e multicolor KK-1391).
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