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Piante Grasse
Fascicolo 4-Ottobre-Dicembre 1991 - Anno XI - Volume 11

“Il genere Copiapoa” 

Massimo Meregalli – Carlo Doni

Elenco dei nomi di
Copiapoa Britton & Rose

by Massimo Meregalli

P035        
laui lembckei longispina longistaminea luteispina

[P035]
Copiapoa laui
Diers
                              Kakt. u. a. Sukk., 1980, 31
(12): 352.

Descrizione (da Diers, 1980 ed oss. pers.). C cespitoso, singole teste dm 1-3 cm, alte 1-1,5 cm, di colore variabile tra grigio e rosso-bruno, a volte verdastre, apice depresso, con pelosita biancastra; R napiforme, robusta; CO circa 15, spiralate, completamente scomposte in piccoli tubercoli appiattiti; AR rotonde od ovali, piccole, con densa pelosita biancastra; SP brevissime, molto fini, rad. 4-7, aderenti al corpo, lunghe al massimo 1 mm, sp. c. 0-1. F giallo, molto grande in proporzione al corpo della pianta; S (FK-439) mm 1 x 0,8 x 0,4, nero, ovale, lucido, un po' curvo, compresso, testa fortemente carenata, con celle isodiametriche, moderatamente convesse; ilo ovale, depresso, micropilo incluso entro it margine.

Distribuzione. Descritta dei dintorni di Esmeralda, ove fu reperita per la prima volta da Lau (Lau-891), e stata anche ritrovata pił a sud, presso Pan de Azucar (RMF­324; FK-794).

Taxon inconfondibile per le piccole dimensioni e le piccole areole con pelosita bianca e straordinariamente rassomigliante ad una Thelocephala, rispetto alla quale si puo praticamente distinguere soltanto per le caratteristiche del fiore e del frutto. C. laui potrebbe essere imparentata con hypogaea, con cui condivide vari caratteri morfologici e, entro certi limite, anche la forma del seme (in hypogaea a celle meno convesse). Secondo Diers (1980) C. laui e autofertile, anche se di crescita molto lenta da seme: 66 dovrebbe garantire una sua maggiore distribuzione nelle collezione, ove per il momento e piłttosto rara; puo anche essere riprodotta per propagazione vegetativa, data la sua propensione ad accestire, soprattutto se innestata.

Laui (Pan de Azucar)

lembckei Backeberg

Die Cactaceae, 1959, 3: 1922 (nomen invalidum art. 37 ICBN). Vedi trattazione di calderana Ritter.

Copiapoa longispina Ritter - Taxon, 1963, 12 (1): 31.

Descrizione (da Ritter, 1980). C verde oliva scuro, spesso con riflessi bruni, solitaria, dm 5-7 cm, globosa o leggermente oblunga; R lunga, napiforme, strozzata al colletto; CO 13-16, tendenzialmente spiralate e scomposte in tubercoli, s. I. stretti, poco profondi, sinuosi; AR disposte in cima ai tubercoli, rotonde, con lunga pelosita grigia; SP grigiastre, diritte od un po' ricurve, relativamente sottili e flessibili; rad. 6-10, lunghe 15-30 mm, indirizzate lateralmente; c. 1-2, un po' pił robuste, lunghe fino a 6 cm. F giallo, grande; S (G. B. Monaco) mm 1,5 x 1,2 x 0,7, nero, brillante, ovale, dorso fortemente carenato, celle appena convesse, nella parte dorsale strette, allungate, sui lati piccole e tondeggianti, reticolo superficiale; ilo ellittico, non ribordato, micropilo incluso entro il margine.

Distribuzione. Specie, secondo Ritter, localizzata sulla Sierra Hornillos, a sud di Copiapó (FR-505). Secondo I'Autore essa sarebbe imparentata con humilis, che tuttavia cresce molto pił a nord.

C. longispina e per il momento sconosciuta nelle collezioni, certamente a causa della sua molto ristretta distribuzione geografica e rarita in ambiente: recenti indagini ad opera di Doni nella localita tipica non hanno permesso di reperirne alcun esemplare. Il materiale in commercio distribuito con tale nome e in genere mai determinato. Le piante diffuse da Knize come longispina sono genericamente indicate di Copiapó (KK-1 135); in alcuni casi potrebbe trattarsi effettivamente di C. longispina Ritter, ma generalmente le piante ricevute con talc nome appartenevano a forme di calderana o megarhiza o ad una specie di incerta affinita, non corrispondente alla descrizione di longispina anche se caratterizzata dalle spine molto lunghe. Pił recentemente (1988) Knize ha indicato per longispina il numero KK-1915, Copiapó, Hornillos; materiale ricevuto con tale numero ed il nome « continua» Knize n. n. appartiene tuttavia ad una forma di cinerea (probabilmente cinerea longistaminea). Giovani piante coltivate da semi ricevuti dal Giardino Botanico di Monaco (purtroppo di origine non documentata con sicurezza) mostrano una notevole somiglianza con humilis.

longispina Knize n.n.: KK-183, El Paso.  Forma di coquimbana.

longispina Knize n.n.: KK-609, Carrizal Alto.   Forma di dealbata.

longispina hort. Nome utilizzato per una forma di krainziana, dalle spine centrali pił lunghe, a parte apicale bruna.

longispina Kattermann n.n.: FK-512, Barquito

Nome utilizzato per una Copiapoa vegetante a sud di Barquito, verosimilmente appaertenente al complesso di calderana.

longistaminea Ritter
                              C. longistaminea Ritter, 1980, Kakteen in Südamerika, 3: 1096

Taxon finora sempre ascritto al complesso cinerea. Materiale recentemente esaminato, coltivato alla Sukkulentensammlung di Zurigo ed originato dai semi di Ritter, mostra indubbie affinita con serpentisulcata. Da notare, peraltro, che Ie illustrazioni originali si riferiscono a una forma di cinerea (vedere trattazione di cinerea).

Cinerea longistaminea (Esmeralda)

luteispina Knize n.n.: KK-1239, Blanco Encalada.   Forma di solaris.

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