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[P035]
Copiapoa laui Diers
Kakt. u. a. Sukk., 1980, 31
(12): 352.
Descrizione (da Diers, 1980 ed oss. pers.). C cespitoso, singole
teste dm 1-3 cm, alte 1-1,5
cm, di colore variabile tra grigio e rosso-bruno, a volte
verdastre, apice depresso,
con pelosita biancastra; R napiforme, robusta; CO circa 15,
spiralate, completamente scomposte in piccoli tubercoli appiattiti; AR rotonde od ovali,
piccole, con densa
pelosita biancastra; SP brevissime, molto fini, rad. 4-7, aderenti
al corpo, lunghe al massimo 1 mm, sp. c. 0-1. F giallo, molto
grande in proporzione al corpo della pianta; S (FK-439) mm 1 x 0,8
x 0,4, nero, ovale, lucido, un po' curvo, compresso, testa fortemente
carenata, con celle isodiametriche, moderatamente convesse; ilo
ovale, depresso, micropilo
incluso entro it margine.
Distribuzione. Descritta dei dintorni di Esmeralda, ove fu
reperita per la prima volta
da Lau (Lau-891),
e
stata anche ritrovata
pił
a sud, presso Pan de Azucar (RMF324;
FK-794).
Taxon inconfondibile per le piccole dimensioni e le piccole areole
con pelosita
bianca e straordinariamente rassomigliante ad una
Thelocephala,
rispetto alla quale si
puo
praticamente distinguere soltanto per le caratteristiche del fiore
e del frutto. C.
laui
potrebbe essere imparentata con
hypogaea,
con cui condivide vari caratteri morfologici
e, entro certi limite, anche la forma del seme (in
hypogaea
a celle meno convesse). Secondo Diers (1980) C. laui
e
autofertile, anche se di
crescita molto lenta da
seme: 66 dovrebbe garantire
una sua maggiore distribuzione nelle collezione, ove per il
momento
e
piłttosto rara; puo
anche essere riprodotta per
propagazione vegetativa,
data la
sua
propensione
ad accestire,
soprattutto
se innestata.

Laui (Pan de Azucar)
lembckei Backeberg
Die Cactaceae, 1959, 3: 1922 (nomen invalidum art. 37 ICBN).
Vedi
trattazione di
calderana Ritter.
Copiapoa longispina Ritter -
Taxon, 1963, 12 (1): 31.
Descrizione (da Ritter, 1980). C
verde oliva scuro, spesso con riflessi bruni, solitaria, dm 5-7 cm, globosa o leggermente oblunga; R lunga, napiforme,
strozzata al colletto; CO 13-16, tendenzialmente spiralate
e scomposte in tubercoli, s. I. stretti, poco
profondi, sinuosi; AR disposte
in cima ai tubercoli, rotonde, con lunga pelosita
grigia; SP grigiastre, diritte
od un po' ricurve, relativamente sottili e flessibili; rad. 6-10,
lunghe 15-30 mm, indirizzate
lateralmente; c. 1-2, un po'
pił
robuste, lunghe fino a 6
cm. F giallo, grande; S (G. B.
Monaco) mm 1,5 x 1,2 x 0,7, nero, brillante, ovale, dorso fortemente
carenato, celle appena convesse, nella parte dorsale
strette, allungate,
sui lati piccole e tondeggianti, reticolo superficiale; ilo ellittico,
non ribordato, micropilo incluso entro il margine.
Distribuzione. Specie, secondo Ritter, localizzata sulla Sierra
Hornillos, a sud di Copiapó
(FR-505). Secondo I'Autore essa sarebbe imparentata con
humilis,
che tuttavia
cresce molto
pił
a nord.
C. longispina
e
per il momento sconosciuta nelle collezioni, certamente a causa
della sua molto ristretta distribuzione geografica e rarita in
ambiente: recenti indagini ad opera di Doni nella localita tipica
non hanno permesso di reperirne alcun esemplare.
Il materiale in commercio distribuito con tale nome
e
in genere mai determinato.
Le piante diffuse da Knize come
longispina
sono genericamente indicate di Copiapó
(KK-1 135); in alcuni casi potrebbe trattarsi effettivamente di C.
longispina
Ritter, ma
generalmente le piante ricevute
con talc nome appartenevano a forme di calderana o
megarhiza o ad una specie di
incerta affinita, non corrispondente alla descrizione di
longispina anche se caratterizzata dalle spine molto lunghe. Pił recentemente (1988)
Knize ha indicato per
longispina
il numero KK-1915, Copiapó,
Hornillos; materiale
ricevuto
con tale numero ed il nome
« continua»
Knize n. n. appartiene tuttavia ad una
forma di cinerea
(probabilmente cinerea
longistaminea). Giovani piante coltivate da
semi ricevuti dal Giardino
Botanico di Monaco (purtroppo di origine non documentata con
sicurezza) mostrano una notevole somiglianza con
humilis.
longispina Knize n.n.: KK-183, El Paso. Forma di
coquimbana.
longispina Knize n.n.: KK-609, Carrizal Alto. Forma
di dealbata.
longispina hort. Nome utilizzato per una forma di krainziana,
dalle spine centrali pił lunghe, a parte
apicale bruna.
longispina Kattermann n.n.: FK-512, Barquito
Nome utilizzato per una Copiapoa vegetante a sud di Barquito,
verosimilmente appaertenente al complesso di
calderana.
longistaminea Ritter
C. longistaminea Ritter, 1980, Kakteen in Südamerika,
3: 1096
Taxon finora sempre ascritto al complesso
cinerea.
Materiale recentemente
esaminato,
coltivato alla Sukkulentensammlung
di Zurigo ed originato dai semi di Ritter,
mostra
indubbie affinita con
serpentisulcata.
Da notare, peraltro, che Ie illustrazioni
originali si riferiscono a una forma di
cinerea
(vedere trattazione di
cinerea).

Cinerea longistaminea (Esmeralda)
luteispina Knize n.n.: KK-1239, Blanco Encalada. Forma di
solaris.
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