Descrizione (da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C verde-grigio
chiaro, privo di pruinosita
bianca, notevolmente cespitoso a formare cespi di oltre I metro di
altezza e diametro, singole teste con dm 6-12 cm, disco depresso e
spinoso; R non fittonante; CO 1324,
diritte, alte circa 15 mm, con solchi longitudinali un po'
sinuosi, appena gibbose
sotto le areole; AR rotonde, grigiastre; SP variabili, normalmente
sottili, piliformi o setolose, aggeovigliate, bianco-grigiastre, sp. c. 12-20, appena più
robuste, lunghe 2-3
cm, rad. 10-12, lunghe 1-2 cm;
nella varieta
scopulina Ritter sp.
più robuste, rigide,
diritte, da grigiastre a nere, c. 4-8, rad. 8-12, lunghe fino a 35 mm. F
giallo, lungo fino a 35
mm; S (FK-783) mm 1,5-1,6 x 1-1,2 x 0,7, nero lucido, allungato,
dorso curvo e carenato,
celle debolmente convesse, oblunghe sul dorso e tondeggianti ai
fianchi, ilo ellittico, non ribordato, micropilo inserito entro il margine.
Distribuzione.
Ande costiere a nord di Taltal (FR-210). Secondo Ritter (1980), in
tre
localita convive con C.
cinerea, C. cinerea gigantea
e
C. montana,
con presenza di
forme ibride
(cio, net caso delta
C. montana,
pare alquanto strano, dal
momento che essa
appartiene a tutt'altro gruppo di specie). La varieta
scopulina, dapprima
distribuita da Ritter
come specie a se
(FR-209a), convive con la forma
tipica: si tratta quindi
soltanto di un differente tipo di spinazione presentato da un taxon
dimorfico, e, come tale,
non ha nessuna validita tassonomica.
C.
krainziana
sembra in effetti piùttosto variabile,
persino nell'ambito della stessa popolazione. Secondo Taylor
(1981), la specie in questione potrebbe essere ascrivibile a
C. cinerea albispina,
cui sarebbe legate soprattutto dalla forma
scopulina, a spine rigide: dalla illustrazione riportata da Taylor
scopulina
pare comunque alquanto dissimile
da cinerea albispina, quindi
riteniamo che
krainziana
sia sufficientemente
differenziata da poter essere separata a livello specifico.
Trattandosi di un taxon tanto caratteristico, non sussistono
problemi di identificazione; it
materiale di cui siamo a conoscenza
e
it seguente:
Lau-871, KK-185 e KK-1859 (C.
« scopulina »).
E inoltre presente
in coltivazioni una
forma, forse riferibile a
scopulina,
a spine centrale
più lunghe e robuste,
con apice bruno e spine
setoliformi brevi, dirette contro it fusto; essa viene a volte
distribuita come
krainziana « longispina
».