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Piante Grasse
Fascicolo 4-Ottobre-Dicembre 1991 - Anno XI - Volume 11

“Il genere Copiapoa” 

Massimo Meregalli – Carlo Doni

Elenco dei nomi di
Copiapoa Britton & Rose

by Massimo Meregalli

[P 034]
Copiapoa krainziana Ritter -
Taxon, 1963, 12 (1): 30.
                        Copiapoa
krainziana
var. scopulina Ritter, 1963. Taxon, 12 (1): 30.

Descrizione (da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C verde-grigio chiaro, privo di pruinosita bianca, notevolmente cespitoso a formare cespi di oltre I metro di altezza e diametro, singole teste con dm 6-12 cm, disco depresso e spinoso; R non fittonante; CO 13­24, diritte, alte circa 15 mm, con solchi longitudinali un po' sinuosi, appena gibbose sotto le areole; AR rotonde, grigiastre; SP variabili, normalmente sottili, piliformi o setolose, aggeovigliate, bianco-grigiastre, sp. c. 12-20, appena più robuste, lunghe 2-3 cm, rad. 10-12, lunghe 1-2 cm; nella varieta scopulina Ritter sp. più robuste, rigide, diritte, da grigiastre a nere, c. 4-8, rad. 8-12, lunghe fino a 35 mm. F giallo, lungo fino a 35 mm; S (FK-783) mm 1,5-1,6 x 1-1,2 x 0,7, nero lucido, allungato, dorso curvo e carenato, celle debolmente convesse, oblunghe sul dorso e tondeggianti ai fianchi, ilo ellittico, non ribordato, micropilo inserito entro il margine.

Distribuzione. Ande costiere a nord di Taltal (FR-210). Secondo Ritter (1980), in tre localita convive con C. cinerea, C. cinerea gigantea e C. montana, con presenza di forme ibride (cio, net caso delta C. montana, pare alquanto strano, dal momento che essa appartiene a tutt'altro gruppo di specie). La varieta scopulina, dapprima distribuita da Ritter come specie a se (FR-209a), convive con la forma tipica: si tratta quindi soltanto di un differente tipo di spinazione presentato da un taxon dimorfico, e, come tale, non ha nessuna validita tassonomica. C. krainziana sembra in effetti piùttosto variabile, persino nell'ambito della stessa popolazione. Secondo Taylor (1981), la specie in questione potrebbe essere ascrivibile a C. cinerea albispina, cui sarebbe legate soprattutto dalla forma scopulina, a spine rigide: dalla illustrazione riportata da Taylor scopulina pare comunque alquanto dissimile da cinerea albispina, quindi riteniamo che krainziana sia sufficientemente differenziata da poter essere separata a livello specifico.

Trattandosi di un taxon tanto caratteristico, non sussistono problemi di identificazione; it materiale di cui siamo a conoscenza e it seguente: Lau-871, KK-185 e KK-1859 (C. « scopulina »). E inoltre presente in coltivazioni una forma, forse riferibile a scopulina, a spine centrale più lunghe e robuste, con apice bruno e spine setoliformi brevi, dirette contro it fusto; essa viene a volte distribuita come krainziana « longispina ».

Krainziana (San Ramon)

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