|
haseltoniana Backeberg
Forma di C.
cinerea gigantea (Backeberg).
Copiapoa hornilloensis Ritter
Kakteen in Sudamerika, 1980, 3: 1060.
Non abbiamo esaminato materiale sicuramente attribuibile alla
forma in
questione, descritta di Cerro Hornillo, a nord di Planta
Esmeralda. Secondo I'Autore essa e
affine
a desertorurn
Ritter, diffusa poco pił a
nord, e, in efletti, la fotografia originale (Ritter,
1980, fig. 973) ricorda da vicino C.
desertorum.
Secondo Taylor (1981)
e
probabile
che C. hornilloensis
non sia considerabile come specie a
se
stante ma debba essere
inclusa in desertorum. E
comunque assai dubbio
che anche desertorum
meriti
status specifico: tutte le
forme in questione devono con ogni probabilita rientrare in
rupestris
Ritter. Knize ha
distribuito semi di
hornilloensis con il
numero KK-1861 (Los Hornillos). Potrebbero far parte del
taxon in questione anche le KK-89 e KK-658
(«rubriflora,,),
dei dintorni di Esmeralda.
horrida Knize n.n.: KK-1434, Cifuncho,
m 500
Epiteto utilizzato da Knize per una forma di cinerea
horridispina
Knize
n.n.: KK1713, Copiapņ, m 500
Non abbiamo alcuna informazione relativa a questa forma. A Copiapó
vivono C.
megarhiza, echinata
e
longispina.
Copiapoa humilis
(Philippi) Hutchinson
Echinocactus humilis
Philippi, 1860: Florula Atacam.: 23.
Specie descritta delle regioni ai piedi dei monti costieri presso
Paposo. Hutchinson (1953,
Cact. Succ. J. USA: 34), in un'esauriente trattazione, designo un
neotipo su materiale
proveniente dalle colline a nord di Paposo.
Descrizione (da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C singolo o
cespitoso, verde oliva, in genere
morbido al tatto, teste fino a circa 10 cm dm; R molto robusta,
napiforme, strozzata
al colletto; CO circa 13, nelle piante giovani completamente
scomposte in tubercoli, anche nelle piante adulte alquanto tubercolate; AR poste sui
tubercoli, rotonde od
ovali, biancastre o grigie; SP nelle giovani piante fini e
sottili, indirizzate verso i lati,
lunghe pochi mm, chiare; nelle
piante adulte pił
lunghe e robuste, anche
nerastre, lunghe fino a
2,5 cm, con 1-3 sp. c. diritte, lunghe fino a 3,5 cm, flessibili;
F giallo, grande, fino a 4 cm dm; S (D-72, RMF-139, RMF-150a, FK-35, FR-464) mm 1,41,6
x 1,2-1,3 x 0,7, nero, lucido, carenato, celle pressoche piane,
poligonali, allineate,
del doppio pił
lunghe che larghe sul dorso,
irregolarmente isodiametriche sui fianchi, reticolo
superficialmente impresso; ilo grande, ovale, non ribordato,
micropilo incluso entro il margine.
Distribuzione. Secondo Ritter (1980),
C. humilis
sarebbe diffusa a nord di Paposo,
verso Blanco Encalada, e presenterebbe varie forme
pił
o meno distinte, senza che si
possa parlare di vere e proprie varieta. Buona parte degli
esemplari reperibili sarebbero forme giovani emesse da vecchie
radici: animali selvatici (asini, guanachi, ecc.), durante le
annate pił secche
divorerebbero infatti le piante per rifornirsi di acqua. Dalla
robusta parte di fusto
sotterraneo verrebbero in seguito prodotte nuove teste.
C. humilis
e
imparentata con un vasto gruppo
di altre entita, il cui preciso status sistematico
non
e al momento chiaro,
diffuse tra Tocopilla e Chańaral,
con un ulteriore taxon iso
lato presente a sud di
Copiapó (C.
longispina, Sierra Hornillos): molto probabilmente
la maggior parte delle forme descritte come specie a
se
possono essere fatte rientrare
in
humilis, a livello
sottospecifico o di semplice forma.
Copiapoa humilis
e
specie molto diffusa; da tenere presente la notevole differenza
delle piante giovani, a spinazione breve e molto sottile e
colorazione del fusto pił
scura, rispetto
alle piante adulte, pił
chiare e con spine
pił lunghe e robuste,
flessibili. In genere il
materiale distribuito come C.
humilis e
correttamente identificato (FR-464;
Lau-810, Paposo; KK- 118,
Paposo e KK-1691, Mina Julia ecc.), ma non mancano ibridi.
Sembra appartenere a
humilis
anche la forma distribuita da Knize con il nome di
C.
maritima
(KK-1709, Paposo).
hypogaea
Ritter -
Cactus, 1960, 66: 19.
Copiapoa hypogaea barquitensis
Ritter, 1980. Kakteen in Sudamerika, 3: 1086.
Descrizione (da Ritter, 1980 ed oss. pers.). C singolo o
debolmente cespitoso, morbido
al tatto, singole teste appiattite, dm 3-6 cm, altezza 1-3 cm,
grigio-brune, depresse
al centro; R grande, napiforme, strozzata al colletto; CO 10-14,
completamente scomposte in
piccoli tubercoli appiattiti; AR disposte sulla parte superiore
dei tubercoli, piccole, con pelosita biancastra; SP generalmente assenti, a volte sono
presenti alcune piccole
spine nere sottili, flessibili, lunghe pochi mm, dirette verso i
lati; F giallo, dm fino a 4 cm; S (FR-261) mm 1-1,1 x 0,8 x 0,5,
piccolo, nero, lucido, dorso ricurvo e carenato,
celle piane, poligonali,
delimitate da un reticolo superficiale; ilo ovale-oblungo, piano,
finemente ribordato, micropilo esterno al margine.
Distribuzione.
La forma tipica vegeta in una localita dei monti costieri dei
dintorni
di Chańaral (FR-261).
Specie inconfondibile per la colorazione e forma del corpo e per
I'assenza delle
spine. In natura straordinariamente mimetica e praticamente
invisibile: si trova infatti
quasi sepolta nel terreno ghiaioso, dal quale fuoriescono soltanto
i tubercoli apicali, indistinguibili dalle pietre circostanti;
pare rara, in quanto recenti ricerche non ne hanno consentito il
ritrovamento, ma deve comunque essere tenuto presente che per il
mimetismo puo
facilmente sfuggire alle
indagini. Secondo Taylor (1981)
hypogaea
Ritter sarebbe affine a
montana
Ritter, mollicula
Ritter, olivana
Ritter e rarissima
Ritter. Le « specie » citate
mostrano, soprattutto nello stadio giovanile, notevoli somiglianze
con hypogaea; si
deve pero
considerare la notevole diversificazione delle forme adulte e la
differenza nella forma del seme: cio,
a nostro avviso, giustifica la
distinzione specifica.
Trattandosi di una specie neotenica (che conserva
cioe vari caratteri
giovanili anche negli stadi
adulti, Fenomeno non raro tra le Cactacee cilene),
estremamente derivata,
risulta assai difficile
valutare i caratteri e riconoscerne le pił strette affinita
filetiche; forme neoteniche
reperite presso Pan de Azucar e presso Esmeralda mostrano ad
esempio una notevole
convergenza morfologica con
hypogaea;
anche C.
lauii,
altro taxon
neotenico, potrebbe essere imparentato con
hypogaea
Una forma di
hypogaea colonizza
la zona costiera a sud di Chańaral, presso Puerto Barquito:
C. hypogaea barquitensis Ritter, a volte
distribuita come C.
barquitensis. Essa e del tutto simile alla
forma tipica, rispetto
alla quale ha tubercoli un po' pił grandi, superficie del
corpo pił liscia, brevissime spine di solito presenti, maggiore propensione ad
accestire. Le due forme sono cosi somiglianti che e
difficile ipotizzare che esse appartengano a taxa
distinti;
C.
hypogaea barquitensis
dovrebbe essere considerata come semplice popolazione
di hypogaea,
priva di alcun valore
tassonomico. Una ulteriore forma attribuita
ad
hypogaea
venne reperita da Ferryman a
nord di Caldera (RMF-132): non abbiamo esaminato materiale
riferibile a tale forma; stante la lontananza geografica ci pare
che il dato debba essere confermato. Quasi tutto if materiale in
commercio di hypogaea
ed hypogaea barquitensis deriva, pił
o meno direttamente, dalle raccolte effettuate negli anni 50 da
Ritter; Knize ha distribuito la forma tipica con il numero KK-88a.
Sono ancora presenti in
commercio forme probabilmente ibride, a caratteri morfologici
intermedi tra
hypogaea ed
humilis, con crescita
colonnare, tubercoli globosi, areole assai
pelose e brevi spine nere.
|