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caespitosa Knize n.n.: KK-1735, Taltal.
Forma di
cinerea
Copiapoa calderana Ritter Cactus, 1959, 65: 197.
syn: C. calderana spinosior Rittet, 1980. Kakt. in Südamerika,
3, 1082.
C. lembckei Backeberg, 1959. Die Cact., 3: 1922 (nomen invalidum,
art. 37.1 ICBN)
Descrizione (da Ritter, 1980, ed oss. pers.).
C. singolo o scarsamente cespitoso, globoso, dm 5-10 cm, grigio-verde
chiaro, senza copertura bianca; R molto ingrossata, strozzata al
colletto; CO 10-17, larghe, diritte, praticamente prive di tubercoli
nella pianta adulta; AR grigie o nere, rotonde, dm 4-7 mm, distanziate
di 3-7 mm; SP robuste, rigide, diritte, nere o brune, a volte più chiare
alla base della planta, ove possono avere riflessi gialli; rad. 4-7,
lunghe 10-15 mm, un po' prominenti, le inferiori più lunghe; sp. c. 1,
più lunga, eretta; F giallo; S (FK-46; RMF-136) mm 1,6x1-1,2x0,8, nero,
moderatamente lucido, ovale, dorso ricurvo, carenato, testa con celle
allineate, appena convesse, poco più lunghe che larghe sul dorso,
tondeggianti e più convesse sui fianch, reticolo profondo; ilo non
ribordato, piccolo, oblungo, micropilo separato.
Distribuzione. La località tipica è indicata
come costa a nord di Caldera (FR-507). Secondo Ritter, caldera sarebbe
affine a cinerascens, vicariante settentrionale, ed a
megarhiza, vicariante meridionale. In realtà, cinerascens non
pare condividere molti carattari con calderana. Ritter asserisce
di avere depositato materiale tipico di calderana nel 1958 presso
la ZSS, me secondo Taylor (1981) tale materiale non è mai pervenuto. È
invece estramamente affine a calderana la Copiapoa diffusa
tra Mejillones (Antofagasta) ed El Cobre, C. atacamensis
Middleditch, che riteniamo debba essere considerata sotospecie di
calderana.
La specie in questione venne già individuata
da Backeberg, che la descrisse come C. lembckei Backeberg nel
1959; tale nome non è però valido dal punto di vista nomenclatorio, in
quanto contravviene alle disposizioni dell'art. 37 del codice di
Nomenclatura Botanica (cfr. Eggli, 1985).
Varie Copiapoa provenienti dai dintorni
di Caldera sono state recentemente distribuite dai raccoglitori;
appartengono probabilmente a calderana le seguenti forme: KK-70
('lembckei', Caldera); KK-176 ('cinerascens', Caldera)
mentre la KK-1393 ('calderana magnifica', Caldera) e la KK-708 ('calderana'
Morro Copiapò, a sud di Caldera) dovrebbero essere delle C. marginata,
cosi come la KK-708a, tra Caldera e Castilla. Altre forme provenienti da
Caldera sono le Lau-865 ('lembckei').
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C. calderana presenta varie popolazioni
a partire da Caldera fino ad alcuni km a sud di Chañaral; esse sono in
genere caratterizzate dal progressivo allungamento delle spine. Una di
queste forme, proveniente da sud di Barquito, venne descritta come
calderana spinosior da Ritter.
carrizalensis Ritter -
Cactus, 1959, 63: 139
Forma molto vivina a C. dealbata, cui è
limitrofa anche dal punto di vista geografico. Non riteniamo debba
essere considerata come specie a sé, quindi rimandiamo alla trattazione
di dealbata per i relativi commenti.
castanea Ritter: variatà
di
serpentisulcata Ritter
Copiapoa
chaniaralensis Ritter -
Kakteen in Sudamerika, 1980, 3:1063
Descrizine (da Ritter,
1980, ed oss. pers.). E
generalmente singolo, grigio-verde,
globoso o un po' oblungo;
R grande, lunga,
robusta, con colletto strozzato; CO
11-15, ottuse, alte
5-10
mm, appena tubercolate sopra le
areole, diritte, nelle piante più
giovani
scomposte in tubercoli; AR ovali o rotonde, bianco-grigiastre, dm
3-6
mm, situate
appena sono le incisioni traverse; SP nere o grigiastre, appuntite,
relativamente robuste,
diritte, rad. 6-10, lunghe fino a 3 cm, e. da 1 fino a
7, divergenti, un po' più
robuste,
lunghe 15-30 mm. F.
giallo, 35-40 mm;
S (KK-602) mm 1,4 x 1 x 0,6,
nero, lucido, ricurvo,
lato dorsale carenato, testa con cello plane anche press il bordo
dell'ilo, piccole, circa
del doppio più
lunghe che larghe sul dorso, disposte in file addensate, ilo
ovals, depresso, micropilo entro it bordo.
Distribuzione. La localita
tipica viene indicata nei dintorni di Chañaral, verso S al
margins della vegetazione a
cactus verso it deserto
(FR-527), ove si trova anche una
forma di cinerascens
(e. intermedia).
Secondo l'Autore tedesco, le due specie non convivono, in
quanto ove si trova Tuna non cresce l'altra. Il materials
distribuito da Knize
come
chaniaralensis
porta i numeri KK-112 e KK-602; entrambe le forme sono indicate
di Chañaral.
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Abbiamo esaminato alcune piante di KK-602, che in effetti
concordano con la descrizione di Ritter; altro materiale
distribuito come
chaniaralenisis
appartiene
invece ad altre specie, tra cui
cinerascens.
Rimangono comunque alcuni dubbi in merito
al taxon, di cui non si conoscono reperti recenti provenienti
dalla localita tipica.
Le piante provenienti da zone a nord di Chañaral sembrano con
buona approsimazio ne
riferibili a
mollicula (-).

Carrizalensis (-- dealbata)

Chaniaralensis (Nord Chañaral)
chaniarensis
Ritter:
varieta di
pseudocoquimbana.
Copiapoa cinerascens
(Salm-Dyck) Br. & R.
Echinocactus cinerascens
Salm-Dyck, 1845. Allg. Gartenz., 13: 387.
syn.:
Echinocactus copiapensis Pfeiffer,
1847.
Abb. u. Beschr. Cact.
Echinocactus conglomeratus Philippi,
1860.
Fl. Atacam., 23.
Copiapoa cinerascens intermedia
Ritter, 1980. Kakteen in Sudamerika, 3: 1084.
Copiapoa applanata
Backeberg, 1959. Die Cactaceae, 3: 1913 (nom. invalidum).
La descrizione originate
e
relativamente dettagliata, anche se non reca alcuna indicazione di
provenienza del materiale tipico; Ritter (1980), dopo una breve
discussione,
conclude che il nome non
puo che essere applicato ad una
specie che cresce nei dintornidi Chañaral e ne designa il
neotipo (FR-524), che asserisce di avere depositato
presso la ZSS. Taylor (1981)
rileva tuttavia che tale neotipo non e
mai pervenuto a Zurigo. A1 fine
di non aumentarc la gia notevole confusione esistente nell'ambito
delle Copiapoa ci
pare comunque opportuno mantenere l'interpretazione di Ritter di questo
vecchio nome; sarebbe
pero auspicabile che esso venisse tipizzato una volta per tutte.
Da annoverare tra i
sinonimi di
cinerascens, secondo Ritter (1980), sarebbe anche
Echinocactus copiapensis
Pfeiffer, 1847 ed
E. conglomeratus
Philippi, 1860.
Descrizione (da Ritter, 1980 ed oss. pers.). E fortemente
cespitoso a formare grossi
ammassi verde chiaro-grigiastro; ciascuna testa
e
da piatta a subglobosa, dm 8-15
cm, disco con densa
pelosita grigiastra; R ingrossata, con colletto moderatamente
strozzato; CO 15-20, ottuse, alte, un po' sinuose, ingrossate a livello delle areole,
con tubercoli distinti;
AR grigiastre, rotonde, dm 5- 8 mm; SP grigio-brune o biancastre a
punta più
scura, appuntite, robuste, rad.
indirizzate sui fianchi, lunghe 5- 15 mm, e. 1- 4, diritte e
prominenti, 10 - 20 mm,
F con s. per. gialli, s. esterni con squame rossastre; S (FK-43)
mm 1,2 x 1 x 0,7, nero, ovale, lucido, carenato, celle pressocche
piane, quasi isodiametriche,
tondeggianti od ovali sui fianchi; ilo ovale, piccolo, piano, non
ribordato, micropilo esterno al
perimetro.
Distribuzione. Colonizza la
regione costiera a N di Chañaral, fino a Pan de Azucar, ed
e
presente anche a sud, nei
dintorni di Barquito. Appartengono verosimilmente a
cinerascens le forme
Lau-820, 821 ed 867, reperite in zone a N di Chañaral (Pan de
Azucar e Las Bombas); fa
inoltre parte di
cinerascens la forma KK-725 («
applanata»,
Frai Jorge), erroneamente
indicata di Frai Jorge ma in realta certamente proveniente
dai dintorni di Chañaral. La
forma KK-176 («
cinerascens »,
Caldera) appartiene invece ad
altra specie, probabilmente a
calderana.
A sud di Barquito, ma verso ovest, al margine con it deserto, vive
una forma di
cinerascens
che Ritter ha differenziato come
cinerascens intermedia
(FR-216).
In considerazione della vicinanza con l'areole della forma tipica,
saremmo propensi
a considerare la popolazione in questione non come una vera sottospecie ma piutsto
come una semplice forma le cui variazioni potrebbero dipendere
dall'adattamento a
condizioni di maggiore aridita. Secondo Ritter (1980),
E. applanata Backeberg
(1959), la cui descrizione non
e
conforme all'ICBN, sarebbe da
ascrivere a questa forma.
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Copiapoa cinerascens
e
in generale taxon ben caratterizzato, dal corpo
più
o meno
depresso, grigio-verde, con coste piuttosto alte e strette e spine
relativamente brevi
e rigide; secondo Ritter (1980) sarebbe affine a
calderana, che si
distingue per le coste più
larghe e meno numerose, le spine
più
lunghe ed il corpo
più regolarmente globoso; in
realta le forme di
calderana più vicine geograficamente a
cinerascens
sono anche le meglio differenziate e pare probabile una differente
origine filetica tra le due
specie. In particolare, vari caratteri di
cinerascens,
tra cui la forma del seme, suggeriscono che essa appartenga al gruppo di
fiedleriana - echinata.
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