|
[P 012]
barquitensis Ritter: varietà
di hypogaea Ritter, originariamente descritta come specie a sé.
boliviana
(Pfeiffer).
Echinocactus bolivianus Pfeiffer, 1847. Abb. u. Beschr. Cact., 2:
14.
Conosciuta soltanto per la descrizione
originale e successivamente considerata si nomino di echinoides
dallo stesso Pfeiffer [1850, Abb. Beschr. Cact., 2 (6)]. Ritter (1980)
ha tuttavia ripreso il nome boliviana, attribuendolo alla specie
di Antofagasta (atacamensis
Middleditch), mentre echinoides sarebbe, sempre per l'Autore
tedesco, un sinonimo di marginata, specie proveniente dai
dintorni di Caldera. Taylor (1981) ha ritenuto del tutto ingiustificata
l'ipotesi di Ritter (il quale non ha comunque istituito alcun neotypus
di boliviana) e rigettato il nome in favore del meglio tipizzato
atacamensis Middleditch, opinione pienamente accettabile.
[P 013]
borealis Ritter:
varietà di echinata
borealis Knize n.n.: KK-1396,
Antofagasta, m 300.
Forma di atacamensis
Copiapoa bridgesii
(Pfeiffer)
Echinocactus bridgesii Pfeiffer, 1847. Abb. u. Beschr. Kakt. 2,
t.14.
Altro taxon di difficoltosa interpretatione a
causa della descrizione insufficiente e della mancanza di indicazioni di
provenienza del materiale originale. Ritter (1980) si occupa
approfonditamente della questione e, dopo una lunga disamina
relativamente convincente, conclude che tale nome deve essere attribuito
ad una specie dei dintor ni di Chañaral. L'Autore ha anche designato un
neotipo per bridgesii (depositato a Zurigo) e quindi, corrette o no che
siano le sue argomentzioni, il nome è stato tipizzato una volta per
tutte.

Descrizione (da Ritter, 1980) ed oss. pers.).
C. grigio-verde, moderatamente cespitoso, ciascuna testa alsto 20-40 cm,
con dm di 5-8 cm, apice vegetativo, nelle piante adulte, con lunghi peli
grigiastri; CO 10-12 diritte, allargate verso la base, debolmente
tubercolate; R appena ingrossata; AR dapprima piccole, distanziate, poi
più grandi e ravvicinate; SP grigie o brune, relativamente robuste; rad.
6-10, lunghe 1-2 cm, dirette verso i lati; sp. c. 1-3, più lunghe e
prominenti, una spesso ricurva verso l'alto; F dm 30-40 mm, s. per.
gialli; S (KK-1399) mm 1-1,2 x 0,8-1 x 0,5-0,8, lucido, quasi
isodiametrico, globoso, dorso carenato, celle appena convesse; ilo
ellittico, occupante buona parte della base, ribardato.
Distribuzione. Il neotipo proviene dai monti a
nord dell' aereoporto di Chañaral; diffusa, secondo Ritter, da 20 km a
nord fino, verso sud, a metà strada verso Caldera (Flamenco), ma è
probabile che le popolazioni più meridionali siano riferibili a
marginata. Le forme più settentrionali sono quelle, secondo Ritter,
provviste di setolosità più densa.
C. bridgesii è caratteristica per il corpo
cilindrico con densa setolosità apicale e la lunga e relativamente
robusta spina centrale diretta verso l'alto; è affine a marginata (Salm-Dyck),
che la sostituisce a sud di Barquito: secondo Taylor (com. pers.) le due
forme, seppure affini, apparterrebbero a due specie differenti,
soprattutto per la mancanza di forme intermedie e per la densa pelosità
apicale di bridgesii, assente da marginata. In realtà, a circa 10 km
a sud di Barquito, è presente una popolazione intermedia; inoltre, le
notevoli similitudini tra i due taxa fanno propendere per una
interpretazione di bridgesii come sottospecie di marginata. La forma
KK-1399, di Chañaral, corrisponde bene all'illustrazione in Ritter
(1980, fig. 971); altre popolazioni distribuite come bridgesii da vari
raccoglitori corrispondono a volte ad altre specie; esiste comunque una
certa variabilità nell'ambito di bridgesii, come dimostrano gli
esemplari reperiti a nord di Chañaral e caratterizzati dalla spinazione
più robusta, con spina centrale più breve, solo debolmente ricurva verso
l'alto.
[P 014]
brunescens Knize, n.n.: KK-1716, Copiapó
Denominazione erronea per
brunnescens Backeberg.
brunnescens
Backeberg, n.n.
Die Cactacaea, 1959, 3: 1901.
Come sostiene Ritter (1980), si tratta di un nome da rigettare:
la 'descrizione' infatti, non riporta dettagli né
del fiore, né del frutto, né
del seme, né illustrazioni, né
indicazioni geographiche, né diagnosi
latina, né è stato depositato materiale
tipico.
Knize ha distribuito con tale nome (KK-1716,
Copiapó) piante attribuibili ad echinata od a megarhiza.
|