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Piante Grasse
Fascicolo 4-Ottobre-Dicembre 1991 - Anno XI - Volume 11

“Il genere Copiapoa” 

Massimo Meregalli – Carlo Doni

Elenco dei nomi di
Copiapoa Britton & Rose

by Massimo Meregalli

P012 P013 P014    
barquitensis boliviana borealis bridgesii brunnescens

[P 012]
barquitensis Ritter: varietà di hypogaea Ritter, originariamente descritta come specie a sé.

boliviana (Pfeiffer).
Echinocactus bolivianus Pfeiffer, 1847. Abb. u. Beschr. Cact., 2: 14.

Conosciuta soltanto per la descrizione originale e successivamente considerata si nomino di echinoides dallo stesso Pfeiffer [1850, Abb. Beschr. Cact., 2 (6)]. Ritter (1980) ha tuttavia ripreso il nome boliviana, attribuendolo alla specie di Antofagasta (atacamensis Middleditch), mentre echinoides sarebbe, sempre per l'Autore tedesco, un sinonimo di marginata, specie proveniente dai dintorni di Caldera. Taylor (1981) ha ritenuto del tutto ingiustificata l'ipotesi di Ritter (il quale non ha comunque istituito alcun neotypus di boliviana) e rigettato il nome in favore del meglio tipizzato atacamensis Middleditch, opinione pienamente accettabile.

[P 013]
borealis Ritter: varietà di echinata

borealis Knize n.n.: KK-1396, Antofagasta, m 300.
                              Forma di atacamensis

Copiapoa bridgesii (Pfeiffer)
                              Echinocactus bridgesii Pfeiffer, 1847. Abb. u. Beschr. Kakt. 2, t.14.

Altro taxon di difficoltosa interpretatione a causa della descrizione insufficiente e della mancanza di indicazioni di provenienza del materiale originale. Ritter (1980) si occupa approfonditamente della questione e, dopo una lunga disamina relativamente convincente, conclude che tale nome deve essere attribuito ad una specie dei dintor ni di Chañaral. L'Autore ha anche designato un neotipo per bridgesii (depositato a Zurigo) e quindi, corrette o no che siano le sue argomentzioni, il nome è stato tipizzato una volta per tutte.

Descrizione (da Ritter, 1980) ed oss. pers.). C. grigio-verde, moderatamente cespitoso, ciascuna testa alsto 20-40 cm, con dm di 5-8 cm, apice vegetativo, nelle piante adulte, con lunghi peli grigiastri; CO 10-12 diritte, allargate verso la base, debolmente tubercolate; R appena ingrossata; AR dapprima piccole, distanziate, poi più grandi e ravvicinate; SP grigie o brune, relativamente robuste; rad. 6-10, lunghe 1-2 cm, dirette verso i lati; sp. c. 1-3, più lunghe e prominenti, una spesso ricurva verso l'alto; F dm 30-40 mm, s. per. gialli; S (KK-1399) mm 1-1,2 x 0,8-1 x 0,5-0,8, lucido, quasi isodiametrico, globoso, dorso carenato, celle appena convesse; ilo ellittico, occupante buona parte della base, ribardato.

Distribuzione. Il neotipo proviene dai monti a nord dell' aereoporto di Chañaral; diffusa, secondo Ritter, da 20 km a nord fino, verso sud, a metà strada verso Caldera (Flamenco), ma è probabile che le popolazioni più meridionali siano riferibili a marginata. Le forme più settentrionali sono quelle, secondo Ritter, provviste di setolosità più densa.

C. bridgesii è caratteristica per il corpo cilindrico con densa setolosità apicale e la lunga e relativamente robusta spina centrale diretta verso l'alto; è affine a marginata (Salm-Dyck), che la sostituisce a sud di Barquito: secondo Taylor (com. pers.) le due forme, seppure affini, apparterrebbero a due specie differenti, soprattutto per la mancanza di forme intermedie e per la densa pelosità apicale di bridgesii, assente da marginata. In realtà, a circa 10 km  a sud di Barquito, è presente una popolazione intermedia; inoltre, le notevoli similitudini tra i due taxa fanno propendere per una interpretazione di bridgesii come sottospecie di marginata. La forma KK-1399, di Chañaral, corrisponde bene all'illustrazione in Ritter (1980, fig. 971); altre popolazioni distribuite come bridgesii da vari raccoglitori corrispondono a volte ad altre specie; esiste comunque una certa variabilità nell'ambito di bridgesii, come dimostrano gli esemplari reperiti a nord di Chañaral e caratterizzati dalla spinazione più robusta, con spina centrale più breve, solo debolmente ricurva verso l'alto.

[P 014]
brunescens Knize, n.n.: KK-1716, Copiapó
                             Denominazione erronea per brunnescens Backeberg.

brunnescens Backeberg, n.n.
                              Die Cactacaea, 1959, 3: 1901.

Come sostiene Ritter (1980), si tratta di un nome da rigettare: la 'descrizione' infatti, non riporta dettagli né del fiore, né del frutto, né del seme, né illustrazioni, né indicazioni geographiche, né diagnosi latina, né è stato depositato materiale tipico.

Knize ha distribuito con tale nome (KK-1716, Copiapó) piante attribuibili ad echinata od a megarhiza.

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