È
questa una zona
estremamente arida; normalmente non vi cadono
più
di due o
tre mm di pioggia
all'anno. La
Copiapoa
atacamensis
popola questo areale a
partire da una
quota di poche decine di metri s.l.m.,
sino a 5-600 m. Si tratta di una
pianta abbastanza variabile. Si
possono riconoscere almeno tre popolazioni: una più
meridionale,
che vive alla quota più
bassa e che presenta spine
più
corte e meno numerose,
formata da piante abbastanza piccole
e con poca propensione ad accestire. In questa
zona la Copiapoa
atacamensis si trova mescolata
con la Copiapoa solaris e
la Copiapoa
tenuissima. Una seconda
popolazione, concentrata sul Cerro Moreno intorno ai
500 m è
formata da piante molto
più
grandi, quasi tutte cespitose, lunghe
anche 50-60 cm, con spine
lunghe e numerose. (Questa popolazione è
quella in condizioni peggiori).
Dato che nelle zone elevate del Cerro Moreno la nebbia è
molto frequente ed abbondante,
le piante più
vecchie sono ricoperte da
numerosi ed abbondanti licheni. La
terza popolazione si trova nei
canaloni alla base del Cerro Moreno ed è
formata da
piante più
globose, più o meno cespitose
e con spine giallo oro intenso (!).
Questa popolazione
è
estremamente poco
numerosa.
In generale,
la
Copiapoa atacamensis
cresce su
terreno molto sciolto ricco di ghiaia
anche se si può
trovare su sfasciumi
granitici ed addirittura dentro a fenditure
di rocce, in particolare la
forma con spine gialle. In queste zone del Cile la temperatura
oscilla tra un massimo di 30oC in estate ed un minimo
di 3/4oC in inverno.
Tutto l'areale di
questa specie è
di difficile accesso a
causa delle montagne abbastanza
alte e scoscese e della assoluta mancanza di sentieri; questo fa sì
che la zona centrale di questo habitat sia ancora praticamente
sconosciuta ed è
motto probabile
perciò
che si possano in futuro trovare ulteriori popolazioni.
In coltivazione
queste piante si dimostrano abbastanza robuste e crescono bene,
anche se persona il
loro aspetto « sofferto ». Le piante di
Copiapoa atacamensis
provenienti
da Blanco Encalada, una volta rigonfiate, sono praticamente
indistinguibili da
piante di
Copiapoa calderana.