Copiapoa - Living on the Edge
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Piante Grasse
Fascicolo 4-Ottobre-Dicembre 1991 - Anno XI - Volume 11

“Il genere Copiapoa” 
Massimo Meregalli – Carlo Doni

[P 003]

CENNI STORICI

Il genere Copiapoa venne istituito da Britton e Rose (1922) per alcune specie di Cactacee globose cilene, descritte come Echinocactus. In seguito, a parte alcune singole descrizioni, lavori di insieme vennero compiuti da Backeberg (1959 - 1962); l'Autore germanico riprese in esame i vecchi nomi e descrisse alcune nuove specie, in genere sulla base di materiale scarso e privo di precise indicazioni geografiche. Tali contributi, con erronee interpretazioni dei vecchi nomi e descrizioni di forme prive di valore tassonomico (spesso, per di più, non valide in quanto non rispondenti alle disposizioni del codice internazionale di nomenclatura), non solo non contribuiscono alaa conoscenza del genere ma, al contrario, sono la principale fonte delle attuali confusioni. Le più importanti indagini nella regione cilena sono opera di Ritter, che distribuì molto materiale verso la fine degli anni cinquanta e gli anni sessanta, e, parimenti, descrisse varie nuove specie. Le sue osservazioni vennero finalmentè riunite, nel 1980, in una trattazione completa di tutto il genere. Sebbene tale lavoro risenta di concetti sistematici troppo 'splitter' (cioè della tendenza a segregare ciascuna popolazione in una 'microspcie' a sé) e non sia esente da alcune indubbie inesattezze e da carenze di tipizzazione di varie specie, esso è certamente una base importante per lo studio delle Copiapoa. Un commento al lavoro, con una check-list ed alcune considerazioni sistematiche e suggerimenti in merito alle possibili sinonimie si deve a Taylor (1981). Parallelamente venne pubblicata una più dettagliata check-list (Butschek, 1982), che tuttavia risente di un'analisi non critica del materiale esaminato, con svariate false interpretazioni, disegni di piante erroneamente determinate e cartine imprecise, risultando, nel complesso, alquanto confusa. La recente opera di Adriana Hoffmann (1989) riassume, secondo un avanzato concetto tassonomico, le attuali conoscenze sul genere. Alcune interpretazioni sono certamente discutibili, ma, in mancanza di una completa revisione tassonomica, l'approccio sintetico dell'autrice contribuisce a chiarire molti dubbi ed offre una visione sufficientemente chiara della sistematica del genere.

Abbreviazioni

Nel testo sono state utilizzate le seguenti abbreviazioni.

C

Corpo

CO

coste

R

radiee

AR

areole

SP

spine

F

fiore

S

seme

sp. c.

spina(e) centrale(i)

sp. rad.

spine radiali

s. per.

segmenti del perianzio

n.n.

nomen nudum

n. inval.

nomen invalidum

s.l.

solchi longitudinale

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