CENNI STORICI
Il genere Copiapoa venne istituito da Britton e Rose (1922) per alcune
specie di Cactacee globose cilene, descritte come Echinocactus. In
seguito, a parte alcune singole descrizioni, lavori di insieme vennero
compiuti da Backeberg (1959 - 1962); l'Autore germanico riprese in esame
i vecchi nomi e descrisse alcune nuove specie, in genere sulla base di
materiale scarso e privo di precise indicazioni geografiche. Tali
contributi, con erronee interpretazioni dei vecchi nomi e descrizioni di
forme prive di valore tassonomico (spesso, per di più,
non valide in quanto non rispondenti alle disposizioni del codice
internazionale di nomenclatura), non solo non contribuiscono alaa
conoscenza del genere ma, al contrario, sono la principale fonte delle
attuali confusioni. Le più importanti indagini nella regione cilena sono
opera di Ritter, che distribuì molto materiale verso la fine degli anni
cinquanta e gli anni sessanta, e, parimenti, descrisse varie nuove
specie. Le sue osservazioni vennero finalmentè
riunite, nel 1980, in una trattazione completa di tutto il genere.
Sebbene tale lavoro risenta di concetti sistematici troppo 'splitter' (cioè
della tendenza a segregare ciascuna popolazione in una 'microspcie' a sé)
e non sia esente da alcune indubbie inesattezze e da carenze di
tipizzazione di varie specie, esso è certamente una base importante per
lo studio delle Copiapoa. Un commento al lavoro, con una check-list ed
alcune considerazioni sistematiche e suggerimenti in merito alle
possibili sinonimie si deve a Taylor (1981). Parallelamente venne
pubblicata una più dettagliata check-list (Butschek, 1982), che tuttavia
risente di un'analisi non critica del materiale esaminato, con svariate
false interpretazioni, disegni di piante erroneamente determinate e
cartine imprecise, risultando, nel complesso, alquanto confusa. La
recente opera di Adriana Hoffmann (1989) riassume, secondo un avanzato
concetto tassonomico, le attuali conoscenze sul genere. Alcune
interpretazioni sono certamente discutibili, ma, in mancanza di una
completa revisione tassonomica, l'approccio sintetico dell'autrice
contribuisce a chiarire molti dubbi ed offre una visione
sufficientemente chiara della sistematica del genere.
Abbreviazioni
Nel testo sono state utilizzate le seguenti
abbreviazioni.
|
C |
Corpo |
|
CO |
coste |
|
R |
radiee |
|
AR |
areole |
|
SP |
spine |
|
F |
fiore |
|
S |
seme |
|
sp. c. |
spina(e) centrale(i) |
|
sp. rad. |
spine radiali |
|
s. per. |
segmenti del perianzio |
|
n.n. |
nomen nudum |
|
n. inval. |
nomen invalidum |
|
s.l. |
solchi longitudinale |